Sono passate sette decadi dall’avvento del primo antipsicotico, la clorpromazina, approvato per il trattamento della schizofrenia. Studi clinici di fase III, dopo studi di fase II con ottimi risultati, sono in corso per la valutazione dell’efficacia, sicurezza e tollerabilità dell’ulotaront in soggetti schizofrenici, con e senza attacchi psicotici acuti. Questa molecola per il suo meccanismo d’azione innovativo, rispetto a tutti gli altri antipsicotici utilizzati, ha ricevuto la designazione di terapia fortemente innovativa (en. breakthrough therapy) da parte dell’agenzia americana Food and Drug Administration (FDA).